Non ho mai capito perchè, quando una qualsiasi redazione specializzata vada a recensire musica underground e movimenti fuori dal mainstream (lo
slo-core, ad esempio) si perda in masturbazioni linguistiche di prim'ordine.
Tanto per fare un esempio (recensione di "
Slint - Spiderland" su
OndaRock):
"Spiderland, in particolare, rappresenta un divenire che nasce, cresce e si dilegua nel tepore di un ascolto distratto ma intenso; è la stesura di un ineffabile senso d'attesa e di un atteggiamento cubista di interpretazione dell'arte; è la caduta planare del surrealismo di Golconda, una sfuriata di ossessioni, una frenetica provocazione. Inerte innanzi a una tale miscellanea di radicalizzazioni, l'ascoltatore scende all'autocompiacimento, quasi a stigmatizzare le altrui carenze di profusioni polivalenti. La mente si svuota e si riempie senza regole, lo spaesamento diventa poesia folgorante e il clamore cresce miracolosamente libero da imposizioni."
Ora...che cazzo vuol dire tutto ciò?
Come posso, io appassionato di musica in cerca di qualcosa di nuovo da mettere sotto i denti -
e nel mio stereo- trovarmi anche in minima parte guidato e consigliato da una pappardella del genere?
Non so che roba suonano (perchè se non lo conosco, io col cavolo che capisco cosa vuol dire slo-core, o che cavolo è il post-rock...anzi, io per primo che un po' lo bazzico non ho ben presenti tutte le possibili sfumature) nè tantomeno di cosa parlano, non so se ci sono chitarre elettriche, violini o anche...boh, chessò, un ensemble di cornetta, controfagotto, mandolasso e ukulele con ocarina solista.
Non so nemmeno se suonano effettivamente o trattano di filosofia da due soldi...non so NIENTE di quello che sarebbe importante conoscere per ponderare di ascoltarli o meno.
Che recensione è, a sto punto?
Se non sapessi che questo album è un capolavoro, probabilmente arrivato a questo paragrafo (e vi assicuro, vedere la rece completa per credere, che fino a qui non si è praticamente parlato di musica e anche dopo non è che si faccia gran che in quella direzione) avrei chiuso la pagina pensando "bah."
...oh, mi sono sfogato.
Che poi, secondo me, è anche uno dei motivi per cui l'underground e tutte queste "subculture musicali" secondo me assolutamente valide e degne di attenzione passano regolarmente sotto silenzio o vengono stigmatizzate come "rumore", "roba per maniaci", "robaccia", "cervellotico narcisismo" ecc...
In altre parole, già il mondo della ribalta musicale è totalmente standardizzato e difficilmente si apre al nuovo -
che, come si sa, non fa vendere milioni di copie a folle di ragazzini sbavanti e quindi non è buona musica- tanto che tutto praticamente è uguale a se stesso da anni (l'hip-hop, vogliamo parlarne? è la stessa roba da anni, tutto identico, il nu-metal è nato già morto, perso in stanche ripetizioni delle stesse tre cose, per non parlare del pop e le boyband...da quant'è che sono scomparsi i Take That? e da allora forse quel tipo di musica è cambiato? a parte qualche piccolissimo restyling superficiale, dico)...non ha senso che le poche spinte innovatrici che ci sono -
perchè CI SONO, il problema è che allo stato attuale delle cose bisogna scavare dentro tonnellate di schifezze- si chiudano nella loro torre d'avorio autoproclamandosi elite totalmente slegata dal mondo artistico-musicale di consumo.
Non ha senso.
Ed è vero che rimarranno comunque una nicchia nel mercato e nei consensi pubblici, ma una nicchia visibile e raggiungibile da chi è interessato è comunque una cosa molto diversa rispetto ad un ristretto circolo di intellettualoidi che, come direbbe il signor Wolf, "si fanno pompini a vicenda".
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