Molti dei ricconi che "si godono la vita" secondo me non hanno capito veramente una mazzafionda.
...tralasciando cose magari anche moralmente più elevate, mi riferisco al semplice piacere culinario.
Va bene i ristoranti "in", va bene che anche a me piace un sacco la cucina etnica, va bene distruggersi il portafogli per uno sputacchio di salsina verdastra che "fa molto nouvelle cuisine" (cioè, va bene in senso lato), però...
Dai, su, le radici sono importantissime!
È scomparsa, con l'avvento dei ristoranti modernissimi e dei supermercati che ormai i bambini non sanno più che le mele crescono sugli alberi e non direttamente nelle cassette, la cultura del cibo semplice e saporito, quello dei nostri nonni.
Ieri sera sono stato a mangiare, per l'appunto, da mio nonno.
E con un paio di barattoli di fagioli, qualche spicchio d'aglio, pane e olio ci siamo fatti una delle cene più buone della mia vita.
Cioè, voglio dire, la "fettunta!"
Tipica della tradizione fiorentina (ma è talmente semplice e meravigliosamente buona che sicuramente, con qualche variante, esisterà un po' dovunque), pane abbrustolito strofinato d'aglio, cannellini semplici semplici bolliti in pentola e l'olio nuovo -
meraviglioso anche solo a vedersi, verde, denso e "che pizzica"- è una delle cose più goduriose che palato possa saggiare.
Così come lo è la ribollita, o una bella fiorentina (si, magari un po' meno "contadino" come piatto, ma pur sempre molto semplice), o classici "fagioli all'uccelletto"...e così via!
---