Non ho ancora digerito la mia nuova sistemazione lavorativa, non ho ancora ben assimilato cosa si prova...
Ne parlerò a tempo debito, quando il momento sarà quello giusto.
Però in quei minuti che ho passato davanti allo scaffale dei classici, a riordinarli per autore, nei momenti -pochi, chè per ora sono quasi sempre in magazzino- in cui non sapevo dove cercare i libri che clienti ignari mi chiedevano, beh...in quei pochi istanti mi sono sentito felice, mi sono sentito a casa.
Quei piccoli istanti mi appartenevano, davvero.
Non so che direzione sta prendendo la mia vita, non so cosa succederà, non so niente.
So che ci voglio provare, voglio mettermi alla prova, voglio vedere di che cosa sono capace...
Voglio sapere se, nella vita, riuscirò in qualche modo a cavarmela, voglio.
Voglio potermi girare, domani, guardare tutti i passi che ho fatto e sapere che sono riuscito, per una volta, a fare qualche cosa di buono.
E spero che la strada che ho scelto sia quella giusta.
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Dici che i tuoi fiori
si sono rovinati
non hai abilità
questa nazione è brutta
ti fa sentire asciutta
senza volontà
e gioca a fare Dio
manipolando il tuo DNA
così se vuoi cambiare
invece resti uguale
per l'eternità
ma non c'è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po'
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire
puoi finger bene
ma so che hai fame
tutto è efficacia
e razionalità
niente può stupire
e non è certo il tempo
quello che ti invecchia
e ti fa morire
ma tu rifiuti di ascoltare
ogni segnale che ti può cambiare
perchè ti fa paura
quello che succederà
se poi ti senti uguale
ma non c'è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po'
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire
sai finger bene
ma so che hai fame
non è niente
non è per sempre
è troppo ormai
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire
non è niente
non è per sempre
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