Certo che il buon vecchio Marcel Mule un bel tocco di sadismo ce l'aveva.
Hai voglia a dire "24 studi facili per sax"...facili una sega!
Cioè oddio, i primi tecnicamente sono pienamente abbordabili...però sticavoli, faticosissimi.
Spesso e volentieri ho dei grossi problemi di fiato, per finire quegli studietti...le frasi sono lungherrime!
Però...mi piacciono. Sento che funzionano, che piano piano le mani si sciolgono, il diaframma diventa più fluido, il timbro più netto, il suono più pulito, la lingua più puntuale...
Insomma oh, Marcel Mule era lievemente sadico, ma sapeva cosa fare e come farlo. E anche molto bene.
Non c'è gran che da stupirsi, quindi, se ai suoi tempi era il miglior sassofonista del mondo, la perfezione tecnica.
Si dice addirittura che non abbia mai sbagliato UNA SOLA nota in concerto.
Leggenda forse...però rende l'idea.
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Mentre attraversavo London Bridge
un giorno senza sole
vidi una donna pianger d'amore,
piangeva per il suo Geordie.
Impiccheranno Geordie con una corda d'oro,
è un privilegio raro.
Rubò sei cervi nel parco del re
vendendoli per denaro.
Sellate il suo cavallo dalla bianca criniera
sellatele il suo pony
cavalcherà fino a Londra stasera
ad implorare per Geordie
Geordie non rubò mai neppure per me
un frutto o un fiore raro.
Rubò sei cervi nel parco del re
vendendoli per denaro.
Salvate le sue labbra, salvate il suo sorriso
non ha vent'anni ancora
cadrà l'inverno anche sopra il suo viso
potrete impiccarlo allora
Né il cuore degli inglesi né lo scettro del re
Geordie potran salvare,
anche se piangeran con te
la legge non può cambiare.
Così lo impiccheranno con una corda d'oro,
è un privilegio raro.
Rubò sei cervi nel parco del re
vendendoli per denaro.
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