Oggi non riesco a sopportare la mia voce.
Cioè, non è che sia diversa dagli altri giorni, e comunque solitamente ho un discreto rapporto con la mia ugola, che non sarà prodigiosa ma comunque ha un timbro più che passabile...
Però oggi non ho voglia di sentirla, di conseguenza me ne sto zitto.
Anche quando canticchierei, come mio solito, soprassiedo. E al limite fischietto, che è il massimo della mia tolleranza odierna.
Non c'è un motivo preciso, forse è solo un po' di sana autoincazzatura dopo la turbocazzata che ho fatto ieri sera (e che ometto perchè solo a pensarci mi girano troppo i coglioni).
Comunque, il silenzio perdura. Rispondo a monosillabi ai miei, a voce il più bassa possibile, e per il resto...mah, scrivo.
E mi lamento -in silenzio, è ovvio- per questa cazzo di spalla che ha deciso di farmi un male infernale così senza motivo.
Maddimmite...
Piuttosto, ho avuto una folgorazione.
Cioè, dico, quando si tratta di bollette o robe del genere, il pericolo truffa è sempre in agguato.
E così su una busta delle poste ho notato la provvidenziale scritta "attenti alle truffe!" con varie esortazioni buone e giuste sull'accortezza e la verifica ecc...ecc...
Uno si sente subito molto più tranquillo.
Voglio dire, se uno ci scrive su "Occhio alla truffa!" è
automatico che quello è un pacco onesto, guarda che brave persone che si preoccupano anche per te e i tuoi soldarelli.
Mica si sputtanerebbero da soli...
E se invece ci provassi io? comincio a sparare false bollette di nonsochecosa a destra e a sinistra, ci stampo sopra "Occhio alla truffa!" e poi aspetto.
Sfrutto il senso di appagamento che dà quella piccola scrittina, e più soldi arrivano e più gongolo...
Se poi mi dovessero beccare, oh...io li avevo avvertiti!
Più che dirgli "Occhio alla truffa!" cosa dovevo fare?
Se gli allocchi sono loro...
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